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Berrita
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La mwcgberríta (termine mwcwsardo per mwdaberretto, spesso erroneamente scritto mwdqberritta con doppia t, ricalcando la pronuncia o l'uso popolare) è un mwdgcopricapo confezionato in mwdwlana scura o semplice panno di colore nero che fa parte dell'abito tradizionale maschile tipico della mweaSardegna.

Era diffuso in tutta la Sardegna fino alla fine dell'Ottocento-inizi del novecento e oggi, benché ormai s'indossi principalmente per rappresentazioni di folklore, può esserne considerato uno dei simboli essenziali.

Contents

Note

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Caratteristiche e usi

La berretta "classica" di fine Ottocento era realizzata a forma di tubo, lunga circa 150 cm, chiusa alle estremità stondate; essa viene indossata infilandone una metà dentro l'altra e ottenendo così un "sacco" lungo circa 70 cm, il cui diametro varia in relazione alla circonferenza del cranio. Tra i numerosi esemplari esaminati nessuno è risultato essere fatto di mwggorbace o di mwgwpanno di lana. La maggior parte delle berrette, quale sia il colore, sono realizzate in mwhafilato di lana lavorato meccanicamente a mwhqmaglia tubolare: il "tessuto" viene poi chiuso alle estremità mwhginfeltrito in bagni di acqua calda e infine mwhwfollato e/o mwiacardato sulla superficie esterna, così trattato somiglia effettivamente a un panno di lana morbido, il che ha generato qualche confusione.

Oggi in ambito folkloristico si è reinventato l'antico copricapo variandone la fattura e le misure utilizzando panno o orbace e cucendo uno o più lati, l'antica berrita infatti non aveva cuciture laterali.

Ha struttura tubolare tronco-conica e può variare in lunghezza dai 50 ai 100 mwiwcentimetri: viene indossato calzato sul capo con l'estremità lasciata ricadere su un fianco o dietro le spalle. Talvolta - specie in occasione di feste - viene ripiegato o arrotolato e lasciato poggiare sul capocite-ref-1[1].

Nel mwkqnuorese e nel mwkgGennargentu viene confezionata con una lunghezza ancora maggiore (quasi sempre fino a 100mwkw cm) e viene chiamata in questo caso mwlasa berrita longa, ("la berretta lunga"). Anche nel nuorese questo copricapo viene adottato in occasione di feste danzanti, anche se in versione più corta, in quanto più comoda.

L'mwlgindumento si sposa con il medesimo colore del gonnellino e dei copricalzari, mentre il corpetto può variare di colore rispetto al paese in cui il costume è adottato.

mwoaIs ragas (ovvero, le mutande) sono bianche come la mwoqcamicia a girocollo ricamata con mwogsa pinta (un mwowricamo ad mwpaago), pieghettata e sblusata e chiusa con due bottoni d'mwpqoro o d'mwpgargento.

Versione femminile

Nel comune di mwqqOvodda, nella mwqgBarbagia di Ollolai, viene adottata una versione femminile di questo copricapocite-ref-2[2] (mwrwcuffietta, per la sua caratteristica forma), entrata a parte della tradizione folkloristica ovoddese.

Tale modello consiste in un'essenziale cuffia utile a tenere a raccolti i capelli. È indossata per fermare mwsqsu tullu (velo bianco) o sul mwsgmuccadore (pezzo di mwswstoffa di mwtaTibet piegato a triangolo e ricamato e messo sopra come ornamento e tenuto fermo a sua volta da una mwtqspilla). In questa versione, mwtgsa berrita - abitualmente fermata sotto il mento da un nastro rosso allacciato all'altezza delle orecchie - è realizzata in mwtwvelluto o mwuabroccato ed è guarnita con mwuqsa vetta, una mwugfettuccia o trina dorata o argentata. Nella parte posteriore vi è un insieme di pieghe plissettate in mwuwraso o velluto.

Notorietà

mwvgBarrittas era il nome di un mwvwgruppo musicale mwwabeat sardo attivo negli mwwqanni sessanta, di cui faceva parte l'artista mwwgBenito Urgu, il cui soprannome era, appunto, mwwwBerrita.

Il gruppo è diventato famoso nel mwxq1964 per una esilarante esibizione in mwxgtelevisione del brano mwxwGambale twist eseguito in abito sardo. Il filmatocite-ref-3[3] viene talvolta riproposto da mwzaRai 3 nelle mwzqSchegge di mwzgTeche Rai.

mwaaSa berrita è portata anche dai mwaqTenorenis, mwagparodia televisiva dei mwawcantanti a tenore che lo indossano abitualmente nelle principali feste folkloristiche e, ovviamente, dai mwbaTenores di Bitti, forse il più famoso gruppo sardo di questo genere di canto corale.

mwbgSa berrita è indossata inoltre dagli mwbwmwcaIssohadores del gruppo dei mwcqmwcgMamuthones invitati a feste isolane e al mwcwcarnevale di Mamoiada.

Galleria d'immagini

Nelle immagini sottostanti è possibile notare la ripiegatura con cui mwdgsa berrita viene indossata, sia pure in precario equilibriocite-ref-4[4].

Note

cite-note-11. Vedi anche: mwoaSpazioinwind.libero.it
cite-note-22. Vedi: mwpasotziuorohole.org mwpqArchiviatomwpg il 13 novembre 2009 in mwpwInternet Archivemwqa.
cite-note-33. Vedi: mwrqVideo su mwrgYouTube
cite-note-44. mwsgGiulio Angioni, mwswCentu concas, centu berritas, in mwtaIl dito alzato (Sellerio 2012)

Collegamenti esterni

• mwuaApprofondimento online sul costume in uso nella zona di mwuqQuartu Sant'Elena